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catacombe - 208 risultati
  • basilica di S. Croce in Gerusalemme + info
  • catacomba di S. Efebo + info
    Catacomba che si trova sotto una chiesa e nelle pendici di Capodimonte. Dietro l'orto botanico, in via Veterinaria esiste il monastero dei Cappuccini con la parrocchia di S.M. degli Angeli.(Giornale scavi, 1968-1969 (VIII), pagg. 29-30) documenti in Archivio Storico: 1
  • basilica di S. Elia + info
  • catacomba di S. Ermete + info
    Via Bertoloni, 13.
    (Santamaria. Scheda n. 22):
    Sulla sinistra della via Salaria Vetus, al II miglio. Odierna via A. Bertoloni al n. 13 (alla Basilica), altro ingresso sulla via Siacci al n. 4
    Ampiezza circa mt. 150X100 su i due assi.
    Ebbe origine verso la metà del III sec e nel IV fu ricavata la basilica sotterranea. Riconosciuto dal Bosio il 3 dicembre 1608. Scavi sistematici furono condotti da Padre Marchi nel 1845, dal De Rossi nel 1863 e nel 1876 dall'Armellini proseguiti poi nel 1894.
    Articolata su due piani con una basilica sotterranea (la più grande della Roma cemeteriale) ed una area subdiviale. Sono presenti pitture del III e IV sec. Nella absidiola della basilica anche dell'VIII sec. Una rara scena raffigurata nelle pitture è quella di Cristo che giudica una defunta.
    Presenta questo cimitero il particolare dell'unica sepoltura certa di un martire ritrovata intatta, quella di S. Giacinto scoperta nel 1845 da padre Marchi. Numerose sono le epigrafi molte della quali conservate al Campidoglio e al Laterano

    E' presente un ipogeo detto dei SS. Proto e Giacinto

    Il terreno è di proprietà del Collegio Germanico, poi (almeno dal 1919) del marchese Guglielmi.
    documenti in Fototeca: 90 documenti in Archivio Storico: 114
  • catacomba di S. Eusebio + info
  • chiesa di S. Eustachio + info
    basilica minore
    in Campo Marzio
    documenti in Archivio Storico: 2
  • catacomba di S. Eutizio di Soriano nel Cimino + info
  • catacomba di S. Felicita + info
    Via Simeto, 2
    A mezzo miglio dalla porta Salaria sulla omonima via (Nova) a destra. Ingresso odierno: via Simeto n. 2.
    Doveva presentare un notevole sviluppo di gallerie articolate su 3 piani. Le varie costruzioni sorte nella zona lo hanno gravemente danneggiato. Oggi presenta non più di 200 ml di ampiezza (1966).
    Nell'anno 162, prefetto in Roma P. Salvius Iulianus, fu martirizzata Felicita. Dalla sepoltura di Felicita e dei sette martiri commemorati il 10 luglio e da un'antica leggenda trasformati in altrettanti figli della santa, trasse origine questo cimitero, chiamato anche di Massimo dal solito proprietario del terreno. Quivi fu sepolto anche S. Siliano. Nel V secolo si eresse la basilica superiore dove era sepolta la Santa. Papa Bonifacio I fu qui sepolto e nell'VIII secolo Leone III trasportò le reliquie di S. Susanna e la catacomba decadde.
    Bosio penetrò in questo cimitere ignorandone il nome e credette che Felicita fosse sepolta nel cimitero dei Giordani. Verso il principio del '700 fu esplorato e disegnato dal Boldetti con nome di Priscilla. Nel 1875 fu scoperta la traccia di un piccolo edificio che con una scala conduceva nei sotterranei e si trassero le prime epigrafi. Nel 1884 si scoprì la basilica sotterranea ed il gruppo delle gallerie che si estendono verso Nord. Al principio del secolo la Pontificia Commissione restaurò il complesso.
    (Scheda n. 25)

    nel verbale della seduta della commissione del 28 gennaio 1898 si scrive di un ingresso del cimitero di S. Felicita, ingresso sotto la vigna del Collegio Nazareno.
    documenti in Fototeca: 17 documenti in Archivio Storico: 67
  • basilica superiore di S. Francesco + info
  • catacomba di S. Gaudioso + info