Parrocchia dei SS. Salvatore e Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano - Piazza San Giovanni in Laterano 4 - 00184 ROMAdocumenti in Archivio Storico: 13
(Santamaria. Scheda n. 54) Via Asmara, 6 Sulla via Nomentana a sinistra; A 2500 mt. dalla porta. Ingresso odierno in Via Asmara n. 6 Piuttosto vasta, interessa una superficie di circa 44.000 mq. Il cimitero sorse verso la metà del III sec. e si sviluppò durante il IV: visitato dal Bosio, che però lo credette parte di S. Agnese. Nel secolo scorso de Rossi credette di identificarlo col Coemiterium Ostrianum dove Pietro apostolo battezzò. Marucchi confermò questa ipotesi, localizzando, però l'Ostrianum a Priscilla. Entrambe le ipotesi non reggono ad una critica moderna. Restaurato alla fne dell'ottocento e recentemente ampliato, rendendo praticabile una nuova regione. Il nome deriva dall'essere stato il cimitero più vasto della Nomentana. Le fonti ed una epigrafe del V sec. menzionano qui sepolti i martiri Vittore, Felice, Papio, Emerenziana ed Alessandro. In antico il cimitero comprendeva l'area sovratterra con la basilica di S. Emerenziana ed una vasta rete sotterranea su due piani. La regione più antica (sec. III) si estende sulla destra della scala d'accesso odierna della via Asmara. Nelle vicinanze doveva trovarsi, nelllo stesso periodo una fabbrica marmoraria dalla quale uscirono quelle belle iscrizioni dette appunto "ostriane" ed in parte conservate al Museo lateranense.
Sulla sinistra della Nomentana al III miglio in origine. Ingresso attuale sulla destra della Nomentana, dalle cantine del fabbricato al civico 222, all'angolo con via Vasi. La parte percorribile si è ora ridotta ad una cinquantina di metri. Mancano elementi per una precisa datazione. Fu scoperto e parzialmente rilevato nel XVII dai due architetti Berti e Contini. Alcuni lavori furono fatti nel 1938. Nel 1966, in occasione dell'allargamento della via Nomentana, fu sistemato l'ingresso e scavate altre gallerie. Una botola davanti al fabbricato al 222 consente anche di entrare dalla strada. Piccola catacomba povera e spoglia che forse poteva essere in comunicazione col vicino Maius distando da esso appen 50 m.documenti in Archivio Storico: 3
Scoperta nel dicembre 1911 la catacomba in località Grotticelle a Leprignano dal Parroco di Morlupo Giovanni De Santis. La catacomba era situata nel territorio di Leprignano, ora Capena, in località «Monte Palombo» (in catasto «Monte della Casetta»)documenti in Archivio Storico: 2