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Cromolitografia Pontificia 1851 - 1898
  • descrizione del contenuto500-509; 104
  • nota storico - biograficaIl Padre Mozzoni dei Benefratelli impiantò nel Manicomio di S. Servolo a Venezia un piccolo laboratorio Cromo-litografico per uso di una sua pubblicazione dal titolo "La Storia Universale della Chiesa". Quest'opera con tavole sinottiche e con varie incisioni a colori per la sua chiarezza trovò accoglienza per tutta Italia e all'estero. L'immenso numero di associati, le trattative di eseguire la Roma Sotterranea del De Rossi e anche l'idea di riprodurre la celebre Via Crucis di Overbeck, indussero il religioso a portare in Roma il materiale del suo laboratorio e due addetti ai lavori, uno stampatore e un legatore. Venne in Roma nel 1861 ma morì subito dopo. Pio IX, su proposta di De Rossi, prese il laboratorio sotto la sua protezione onorandolo della sua presenza e lo costituì in Cromolitografia Pontificia con la direzione del cavaliere Michele Stefano de Rossi e di una Commissione Suprema del Cardinale Borromeo e di Monsignor Pacca e di Giovanni Battista de Rossi
    Il primo anno della Cromolitografia Pontificia risulta essere dal 25 marzo 1861 a fine 1861.
  • nota archivisticaDopo la morte di De Rossi il papa Leone XIII dà incarico alla Commissione di Archeologia Sacra di proseguire la pubblicazione della Roma sotterranea, affidandole l'amministrazione economica dell'impresa e la conseguente consegna dello stabilimento cromolitografico pontificio, di cui la Commissione dovrà eseguire la revisione dei conti e la liquidazione dei fondi (dicembre 1895-gennaio 1896). Il 1 gennaio 1896 il gestore (? proprietario?) dello stabilimeno signor Guglielmo Haas liquida tutti i suoi dipendenti.
    Una Commissione speciale (Crostarosa, Stevenson, M.Stefano de Rossi, Giuseppe Gatti) redige un verbale sulla liquidazione dello stabilimento, in particolare in relazione alla Roma sotterranea, chiarendo che i documenti contabili si riferiscono sia alla Roma sotterranea che al lavoro di Mozzoni che ad altre proprietà della Cromolitografia, ma alla loro chiusura, al 1895, sono relativi all'insieme della contabilità. Dei creditori e debitori rimane da liquidare il solo sig. Haas per i lavori eseguiti e per i volumi venduti sia per la Roma sotterranea che per le tavole del Mozzoni. La Commissione dichiara di volere liquidare subito la detta parte e di rimandare le questioni relative soprattutto al trasferimento del materiale della Cromolitografia da parte del sig. Haas e delle copie invendute dei volumi della Roma sotterranea e dell'opera del Mozzoni (cfr. verbale 11 febbraio 1896). Non ci sono altri riferimenti alla cosa nei verbali ma si trovano elenchi, manoscritti e in forma provvisora, di documenti e volumi ricevuti da Michele Stefano de Rossi il 14 luglio 1896 e dal sig. Haass del novembre 1896, tra i quali si riconoscono alcuni di quelli trovati in archivio e organizzati in questa serie. Sono presenti nell'elenco anche documenti relativi all'Opera di Mozzoni (p. e. il libro degli Associati), precedenti al trasferimento a Roma.
    Mancano in archivio tutte le copie dei volumi.

    I primi 6 pacchi e faldoni sono stati trovati nel deposito dell'archivio, a parte; il libro giornale e la documentazione relative all'opera del Mozzoni prima del trasferimento a Roma erano in una scatola con altra documentazione relativa all'amministrazione dei primi anni della Commissione.
consistenza 10 buste; 1 registro
segnatura buste Cromolitografia/1-10; registro Cromolitografia/11