Notizie storiche e posizione giuridica della Commissione
1852 - 1990
noteLa copia a stampa del Motu Proprio di Pio PP. XI sulla Pontificia commissione di Archeologia Sacra e sul Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana del 1925 (cfr. busta ASD/290, fascicolo 4) è acquisito otticamente.
nota archivisticaLa documentazione raccolta in questa sottoserie riguarda tutto ciò che attesta da un punto di vista giuridico la posizione della Commissione Pontificia in relazione al suo stato giuridico e quindi alle sue funzioni e ai suoi rapporti con le Stato italiano e con le sue istituzioni: il ministero della Pubblica Istruzione, in particolare la Direzione generale per le antichità e belle arti e dal 1975 il ministero per i Beni Culturali e Ambientali e la Sovrintendenza archeologica di Roma. La documentazione è stata trovata in parte già raccolta sotto questo oggetto dai funzionari della Commissione, tuttavia in maniera confusa e non sistematica ma funzionale al momento in cui si poneva, per un motivo pratico, un intervento della Commissione in una catacomba o una precisazione di competenze richiesta dalle istituzioni italiane. Si può ipotizzare che il grosso della documentazione sia stato preso dall'Archivio da padre Fasola in tempi relativamente recenti, in occasione della revisione del concordato del 1984. In ogni caso, all'interno di questa sottoserie, sono stati creati, accanto a pratiche specifiche, fascicoli relativi ai passaggi istituzionali fondamentali che sono stati, oltre a quello istitutivo della Commissione di Archeologia Sacra nel 1852: la Convenzione Credaro del 1912, il Motu proprio del 1925 di Pio XI, il Concordato del 1929 ed il nuovo concordato del 1984. In particolare si segnala il fascicolo relativo alla "revisione del concordato" che fornisce notizie utili sullo stato giuridico della Commissione.