nota archivisticaQuesta serie raccoglie tutta la documentazione relativa alle catacombe che non era già collocata nelle serie storiche: "Atti", "Giornali di scavo", "Pratiche numerate" dell'Ufficio Tecnico: per avere una visione completa della documentazione per ogni singola catacomba è necessario consultare anche queste serie.
Si tratta di una serie organizzata in base all'oggetto della documentazione, che può essere di tipologia diversa (corrispondenza, relazioni, appunti, disegni, progetti, documenti contabili, contratti e convenzioni, carte processuali, materiale fotografico, piante, ritagli stampa, opuscoli illustrativi, ecc), ma è sempre attinente alle catacombe, considerate o nel loro complesso o singolarmente.
La documentazione è divisa in
- una parte generale, che riguarda l'attività che la Commissione svolgeva in modo analogo per ogni catacomba (vendita dei biglietti, permessi, rilievi, schede informative, ecc.). In testa alla sottoserie si trova una raccolta eterogenea di Rilievi, disegni, studi, appunti (di de Rossi, Kanzler, Bevignani, Fasola e di autori non identificati) prodotti per la Commissione, non finalizzati alla redazione dei giornali di scavo, ma frutto di studi e campagne di scavo, alcuni destinati a pubblicazioni;
- documentazione relativa a 59 catacombe di Roma, che, a sua volta, è organizzata secondo le vie consolari (ad es. via Appia, via Flaminia, ecc.) e, all'interno delle vie, per sito catacombale (ad es. via Appia: catacomba di S. Callisto, ecc. );
- documentazione relativa a 39 catacombe fuori Roma (competenza acquisita dalla Commissione con il Concordato del 1929), organizzata per regioni e quindi per sito (ad es. Catacombe del Lazio: S. Cristina di Bolsena (Viterbo));
- documentazione relativa a 4 catacombe ebraiche, la cui competenza, cura e custodia da parte della Commissione si è protratta fino al 1984 (Revisione del Concordato).
In coda alla serie si trova la sottoserie Edifici sacri di Roma, che raccoglie documentazione relativa alle chiese romane. Sulle chiese romane la Commissione Pontificia, secondo la Notificazione del Cardinale Patrizi del 6 febbraio 1854, esercitava il controllo (cfr. "Sessione 3.a tenuta Lunedì 16. Gennaio 1854. all'ore 10 ½. a.m." e copia della notifica conservata nel fascicolo ASD/21, 2 della Serie Atti, Anno 3°, Documentazione non numerata). Si presuppone che tale controllo decada nel 1939 con la Legge 1 giugno 1939 n. 1089, sulla tutela delle cose d'interesse artistico o storico. Dell'esercizio di questa competenza sulle chiese c'è poco riscontro nell'archivio: documentazione sporadica in questa serie, richieste di autorizzazioni nei Verbali delle sedute dei primi anni; mancano documenti ufficiali o note e appunti che diano indicazioni sulla cessazione della competenza.