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Archivio Storico Documenti
Personale e Commissari
Incarichi Ispettori 1918 - 1979
  • nota storico - biograficaCon Ispettore si identifica nel 1880 la persona che ha la responsabilitą degli ingressi nelle catacombe aperte al pubblico, in particolare Callisto e Domitilla; il signor Vincenzo Gozzi consegna i rapporti sui biglietti consegnati ai visitatori e si occupa delle visite guidate. La sua funzione decade con l'affidamento delle catacombe di San Callisto ai padri Trappisti (cfr. seduta del 24 maggio 1886) e Gozzi diventa l'addetto all'ufficio topografico a cui vengono affidate le chiavi delle catacombe di pertinenza della Commissione (cfr. "Nota delle chiavi tenute in consegna da Vincenzo Gozzi", in Documentazione non numerata degli Atti, "Anno XXXV. 1885-86", busta ASD/34,4). Gozzi si dimette nel 1888 (cfr. seduta del 19 novembre). Nel 1896 viene nominato Ispettore delle catacombe Augusto Bevignani (cfr. la biografia, nel ricordo che scrive per la sua morte Kanzler nel 1913, conservato nel fascicolo Miscellanea di questa serie, busta ASD/288, 7) e alla sua morte si apre un dibattito, tra i Commissari incaricati di nominare il suo successore, sul ruolo che tale figura professionale debba rivestire all'interno della Commissione (cfr. sedute del 20 giugno 1913 e del 20 novembre 1913). Infatti al momento di approvare la nomina di Enrico Josi, che aveva avuto negli ultimi anni degli incari provvisori (anche se per l'aumento del lavoro, conseguente alle maggiori responsabilitą della Commissione, si era sentita la necessitą di un ispettore aggiunto, ma la mancanza di disponibilitą economica ne aveva impedito l'assunzione), il commissario Stornaiolo si dichiara contrario ad affidare tale incarico "alla gioventł studiosa", dato che l'ispettore deve essere un "sorvegliante capomastro". Anche nella seduta successiva, dove comunque Josi viene nominato ispettore (cfr. seduta del 20 novembre 1913), affiancato da Giorgio Schneider Graziosi, ispettore aggiunto, il commissario Gatti esprime il timore che l'ispettore archeologo possa utilizzare il lavoro svolto in Commissione per pubblicare i risultati degli scavi a proprio vantaggio. In questa occasione si stabilisce uno degli incarichi fondamentali dell'Ispettore, che sarą quello di fornire al Segretario i materiali necessari alla sua relazione dell'attivitą della Commissione, da pubblicare sul Bullettino di Archeologia Cristiana. Nel 1924 l'ispettore Josi lascia temporameamente l'incarico (cfr. sedute del 21 luglio 28 ottobre) e l'ingegnere Fornari, come direttore dei lavori, aggiunge ai suoi compiti (e al suo salario) quelli dell'ispettore, in particolare la redazione delle relazioni sugli scavi. Nella seduta del 9 dicembre 1927 viene dato l'incarico a Josi di compilare le relazioni scientifiche dei lavori pił importanti della Commissione, con un corrispondente stipendio, ma solo nel novembre del 1930 ( cfr. seduta del 17 novembre 1930) si ristabilisce la carica di Ispettore, con la nuova definizione dei compiti e delle retribuzioni anche del direttore dei lavori (cfr. fascicoli 1 e 2 della busta ASD/284 degli incariche degli Ispettori e Direttore dei lavori): l'Ispettore ha la responsabilitą archeologica, scientifica e in parte materiale dei lavori e deve redigere le relazioni archeologiche dei monumenti o localitą esplorate, questo ultimo compito da condividere con il direttore dei lavori. I due ruoli vengono ancora descritti nella Relazione del segretario Respighi, [1941?] (cfr.: ASD/284. 5) in cui si precisa che l'ispettore stende le relazioni archeologiche con il segretario e l'ingegnere studia i lavori e il loro sviluppo, avendo la responsabilitą tecnica dei lavori. Nel 1938 viene nominato Alessandro Carletti ispettore aggiunto, e ispettore nel 1966, dopo che Josi lascia l'incarico. Nel 1961 viene assunto come direttore dei lavori aggiunto Mario Santa Maria, con la finalitą di radunare in un'unica persona le tre competenze coperte finora dagli impiegati della Commissione (computista, ispettore, direttore dei lavori) (cfr. sedute del 23 ottobre e 11 dicembre 1961). Nel gennaio 1966 Santa Maria diventa direttore dei lavori (a seguito delle dimissioni di Fornari), ma se non viene ricostituito il ruolo per il computista, la figura dell'ispettore rimane separata, ufficialmente, da quella di direttore dei lavori. Nel 1979, in seguito alla morte di Alessandro Carletti, viene nominato ispettore Carlo Carletti con nuove funzioni e incarichi (cfr. fascicolo 284,1): scelta e cura del materiale illustrativo in vendita alle catacombe aperte al pubblico; divulgazione a mezzo stampa dell'attivitą della Commissione; visite guidate e conferenze sui monumenti. Nel 1986 (cfr. seduta del 21 gennaio) si decide di affiancare all'ispettore un altro incaricato alla sorveglianza delle numerose catacombe del territorio laziale, e si nomina il professore Vincenzo Fiocchi Nicolai. ISPETTORI (dati tratti dalla documentazione d'archivio) Augusto Bevignani (Ispettore dal 1896 al 1913) Enrico Iosi (Ispettore dal 1913 al 1924; dal 1930 al 1966) Giorgio Schneider Graziosi (ispettore aggiunto dal 1913 al 1916) Alessandro Carletti (Ispettore aggiunto dal dicembre 1938; dal 1 maggio 1966 al 1978 ispettore) Carlo Carletti (ispettore per le catacombe dal 27 gennaio 1979)
segnatura busta ASD/284; fascicolo 1;