Viale Pilsudski, di fronte allo stadio Flaminio, dietro al distributore di benzina. Al I miglio della via Flaminia; L'ingresso odierno è situato su Viale Pilsudski di fronte allo stadio Flaminio. Ampiezza mt. 25X35. Scavo iniziato nel 269 data del deposito del martire (Claudio II il Gotico) a destra del Cimitero sull'area all'aperto fu eretta una basilica (Giulio I, 336-352), alla quale Onorio I (625-238) e Teodoro (642-649) aggiunsero la cripta alzando il piano del presbiterio. Benedetto II (684-685) aggiunse infine il ciborio. Fra il IX ed il X sec. la catacomba resta in onore (raro esempio tra i cimiteri di Roma). Nel Medioevo il cimitero appartenne agli agostiniani e dopo il trasporto delle reliquie del martire a S. Prassede (XIV sec.) basilica, cimitero all'aperto e catacomba furono abbandonati. Il 30/4/1595 Bosio esplorò le gallerie. Dopo di lui il cimitero e la cripta storica furono profanati e ridotti in cantina distruggendo parte degli affreschi. Nel 1693 fu ritrovata la basilica sovraterra e fino al 1877 la catacomba rimase sconosciuta. In quell'anno O. Marucchi la riconobbe e la fece restaurare dalla Pontificia Commissione. Articolata su tre piani, con due piccoli abulacri superiori, ben presto abbandonati per l'eccezionale durezza del tufo; importantissima collezione di epigrafi consolari datate dal 318 al 523 raccolte all'interno e nel cimitero all'aperto. Questa collezione è la più importante dopo quella del Laterano. (scheda 28)