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Valentino in catacombe - 2 risultati
  • basilica di S. Valentino + info
    scoperta nel 1888 (cfr. Verbale 19 nov. 1888) e scavata da de Rossi e Marucchi per conto del Comune di Roma
    sulla via Flaminia (giornale degli scavi n. 19) 1905
    documenti in Fototeca: 15 documenti in Archivio Storico: 7
  • catacomba di S. Valentino + info
    Viale Pilsudski, di fronte allo stadio Flaminio, dietro al distributore di benzina.
    Al I miglio della via Flaminia; L'ingresso odierno è situato su Viale Pilsudski di fronte allo stadio Flaminio.
    Ampiezza mt. 25X35.
    Scavo iniziato nel 269 data del deposito del martire (Claudio II il Gotico) a destra del Cimitero sull'area all'aperto fu eretta una basilica (Giulio I, 336-352), alla quale Onorio I (625-238) e Teodoro (642-649) aggiunsero la cripta alzando il piano del presbiterio. Benedetto II (684-685) aggiunse infine il ciborio.
    Fra il IX ed il X sec. la catacomba resta in onore (raro esempio tra i cimiteri di Roma). Nel Medioevo il cimitero appartenne agli agostiniani e dopo il trasporto delle reliquie del martire a S. Prassede (XIV sec.) basilica, cimitero all'aperto e catacomba furono abbandonati. Il 30/4/1595 Bosio esplorò le gallerie. Dopo di lui il cimitero e la cripta storica furono profanati e ridotti in cantina distruggendo parte degli affreschi. Nel 1693 fu ritrovata la basilica sovraterra e fino al 1877 la catacomba rimase sconosciuta. In quell'anno O. Marucchi la riconobbe e la fece restaurare dalla Pontificia Commissione.
    Articolata su tre piani, con due piccoli abulacri superiori, ben presto abbandonati per l'eccezionale durezza del tufo; importantissima collezione di epigrafi consolari datate dal 318 al 523 raccolte all'interno e nel cimitero all'aperto. Questa collezione è la più importante dopo quella del Laterano.
    (scheda 28)

    I padri Agostiniani sono proprietari della vigna dov'è l'accesso della catacomba poi passata ai Tanlongo e poi (1888) al Comune di Roma
    documenti in Fototeca: 64 documenti in Archivio Storico: 51
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