Sulla sinistra dell'Ardeatina. (A destra dell'Appia Antica). Nel terreno di proprietà della S. Sede. Ingresso dalla via privata al Quo Vadis all'altezza dell'orto dei Salesiani. Sotto l'Istituto S. Tarcisio, via Appia Antica, 102 (Elenco Fasola). 22.000 mq. Questo cimitero è spesso confuso con quello di Balbina e perciò alcuni autori scambiano i nomi delle due catacombe. si tratta di un cimitero tardo (seconda metà del IV sec.). Papa Damaso vi fece seppellire la madre e vicino ad essa fece preparare la propria tomba. Nel 1867 la catacomba fu scoperta da Michele Stefano de Rossi. Nel cimitero era penetrato anche il Boldetti ma non lo riconobbe. Devastato e saccheggiato fra la fine del 1700 ed il principio del 1800, fu restaurato nel 1903 e nel 1928-1929. Nel 1965 fu scoperta una regione staccata con un proprio ingresso. Vedi regione H di Damaso. (Scheda n. 1)documenti in Fototeca: 165documenti in Archivio Storico: 35
Nella villa Doria Pamphili presso la villa vecchia a sinistra; a sud delle serre
Giornale di scavo di Nestori del 1957-58: ingresso in Villa Pamphili, via Aurelia Antica 3
Sono stati collegati a questo file le citazioni esplicite nei verbali o giornali con Processo e Martiniano, forse non tutte riferite alle stesse galleriedocumenti in Archivio Storico: 9
(Santamaria. Scheda n. 9). Perduta. Sulla sinistra della via Ostiense a mezza costa della collina prospiciente l'abside della Basilica di S. Paolo. Ingresso sulla rupe da una porta in alto, poco prima del civico 195 B della via Ostiense.documenti in Archivio Storico: 6
via Mantellini 13 (villino Intreccialagli) Al momento della scoperta, questo piccolo ipogeo privato, in origine isolato, risultò collegato con un cimitero a due piani, forse parte della vicina catacomba di Aproniano. Si componeva di una galleria con poche sepolture, la quale dava accesso ad un cubicolo quadrato coperto da volta a crociera con loculi sulle pareti laterali e un arcosolio sul fondo. La decorazione pittorica delle pareti, senza alcun richiamo cristiano rappresentava episodi della vita quotidiana in cui compaiono il defunto, Trebio Giusto detto Asellus morto a ventuno anni, i suoi genitori raffigurati in attività agricole ed edilizie: la datazione proposta è per gli anni 320-350. Scoperto in proprietà Verdirosi, in vicolo dello Scorpione (1910).
Non c'è nelle schede di Santamaria. Risulta nell'elenco Fasola del 1987 alla voce C - catacombe la cui disponibilità deve essere attuata: 1) ipogeo di Trebio Giusto (Via Mantellini, 13 - Presumibilmente a breve scadenza l'ipogeo, dopo l'esporprio da parte della Soprintendenza Archeologica, verrà consegnato alla Pont. Commissione. Vedi anche riferimento nel Giornale Scavi n. XI, 1971-72, pag. 65documenti in Fototeca: 30documenti in Archivio Storico: 17