(Santamaria. Scheda n. 61) Al V miglio della via Latina presso l'osteria del Tavolato nella tenuta omonima, vicinissimo all'acquedotto Claudio- Poche decine di metri. Scoperta nel 1876. Ipogeo del III sec.
Nei giornali di scavo del 1876-1877 viene citato come "piccolo cimitero al V miglio della via Latina" (1877)documenti in Archivio Storico: 12
Il corpo di S. Agapito, dopo il martirio sostenuto sotto l'Imperatore Aureliano il 18 agosto 274, fu sepolto in contrada "Quadrelle" in Palestrina e qui fu costruita verso il V secolo una una Basilica suburbana. Dopo la traslazione del corpo nell'interno della città avvenuta nell'898, quelle memorie rimasero abbandonate fino al 1864 quando furono scoperti avanzi del sepolcro e della basilica cimiteriale. Il corpo di sant'Agapito, in data incerta, venne poi traslato nel Duomo di Palestrina. Interventi della Commissione sono registrati nel 1929 e nel 1967-1968documenti in Archivio Storico: 6
Via Nomentana, 349 - 00162 ROMA La celebre, giovanissima, martire romana Agnese fu sepolta in questa catacomba, sul lato sinistro della via Nomentana, dove probabilmente esisteva già un ipogeo di proprietà della sua famiglia. Di Agnese sappiamo che morì a soli 12 anni e che ebbe un supplizio tremendo: secondo papa Damaso il fuoco, secondo S. Ambrogio e Prudenzio la decapitazione, secondo altri la recisione delle vene del collo. Di fatto, il culto di Agnese esplose fortissimo subito dopo il suo martirio. La sua tomba era visitata da pellegrini romani e stranieri. Era anche molto venerata dalla famiglia dell'imperatore Costantino: la figlia di questi, Costantina (trasformata dalle pie leggende in S. Costanza), fece costruire presso il cimitero una grandiosa basilica circiforme, di cui oggi rimangono solo alcune murature, e volle seppellirsi presso la santa. Fece innalzare a questo scopo lo splendido mausoleo cilindrico, con cupola, decorato all'interno da mosaici con amorini vendemmianti, a smaglianti colori. Costantina era sepolta in un sarcofago in porfido (oggi ai Musei Vaticani, nel mausoleo è posta una copia). Sulla tomba di Agnese, in catacomba, papa Onorio I (625-638) fece innalzare, sostituendo un edificio più antico del tempo di papa Simmaco (498-514), la basilica attuale, seminterrata, con nartece, tre navate e matroneo. L'abside è ornata da uno splendido mosaico rappresentante Agnese tra i papi Onorio e Simmaco. La catacomba è piuttosto malconservata in quanto è stata ininterrottamente frequentata nel corso dei secoli.
Complesso monumentale riportato alla luce mediante degli scavi archeologici del 1854. L'appellativo Sant'Alessandro fu aggiunto tramite la scoperta di un'iscrizione all'interno del complesso. Questo complesso dà il nome anche al quartiere ov'è sito. La basilica fu edificata nel II secolo in onore del martirio del santo eponimo, ma anche di San Teodulo. Il secondo elemento basilicale risale al IV secolo ad opera di Urso, vescovo di Ficulea e Nomentum. Il complesso di gallerie delle catacombe si svolge su di un solo piano.documenti in Archivio Storico: 77